Simest – Fondo transizione digitale o ecologica

🟢 BANDO APERTO
Novità: dal 25 maggio saranno rafforzate le condizioni vantaggiose per le imprese energivore e sarà attivata la misura “Energia per la competitività internazionale” per le imprese colpite dal conflitto nell’area del Golfo Persico, con plafond dedicato pari a 800 €/mln.
Soggetti beneficiari
A tutte le imprese con vocazione internazionale, e in particolare alle Micro, Piccole e Medie Imprese, per investimenti e rafforzamento della solidità patrimoniale (es. acquisto immobile)
Questo finanziamento si rivolge anche:
- alle imprese con interessi negli USA;
- alle imprese non esportatrici appartenenti a una filiera produttiva
- alle imprese esportatrici energivore o che hanno intrapreso percorsi certificati di efficientamento energetico (anche in fase di ottenimento della diagnosi energetica);
- alle imprese con interessi nei Balcani Occidentali e alle imprese localizzate nei territori colpiti dagli eventi alluvionali verificatisi a partire dal 1° maggio 2023;
- alle imprese colpite dai rincari energetici e dalla riduzione di fatturato a causa del conflitto nell’area del Golfo Persico
L’agevolazione
Finanziamento a tasso agevolato che può essere utilizzato – per almeno il 50% dell’importo complessivo deliberato – a sostegno degli investimenti in Transizione Digitale e/o Ecologica.
La restante parte – fino al 50% – può essere invece destinata al rafforzamento patrimoniale dell’impresa.
Tale quota può inoltre essere elevata fino a:
- 70% dell’importo deliberato per le imprese che hanno subito un incremento dei costi energetici pari al 100% e che hanno un fatturato export pari ad almeno il 20% in fase di presentazione della domanda.
- 80% dell’importo deliberato per le Imprese con Interessi nei Balcani Occidentali e negli USA;
- 90% dell’importo deliberato per:
- le Imprese localizzate nei territori colpiti dagli eventi alluvionali verificatisi a partire dal 1° maggio 2023 individuati nell’Allegato I del DL 61/2023 e dagli eventi alluvionali verificatisi a partire dal 2 novembre 2023 individuati nell’Allegato A del DL 145/2023, oppure
- le Imprese «energivore» o imprese che hanno intrapreso percorsi certificati di «efficientamento energetico», che potranno destinare tale importo, o quota parte dello stesso, anche alla realizzazione di incrementi di capitale sociale delle proprie controllate e all’erogazione del finanziamento soci.
Inoltre, tale quota può essere destinata all’incremento del capitale sociale e/o il finanziamento soci delle società direttamente controllate dalla Richiedente, anche estere, entro il limite massimo di € 600.000 (innalzato a €800.000 per imprese energivore e a € 1.000.000 per imprese con controllate in USA).
Durata del finanziamento: 6 anni, di cui 2 di pre-ammortamento.
Per le imprese (i) energivore o che hanno intrapreso percorsi di efficientamento energetico, (ii) colpite dal conflitto nell’area del Golfo Persico e (iii) con interessi negli USA, la durata del finanziamento estesa a 8 anni, di cui 2 di pre-ammortamento.
Importo massimo finanziabile: l’importo massimo che può essere richiesto è pari al minore tra:
- il 35% dei ricavi medi risultanti dagli ultimi due Bilanci (voce A1 del conto economico);
- € 500.000 per le Micro Imprese;
- € 2.500.000 per le PMI e PMI innovative;
€ 5.000.000 per le Altre imprese - Importo minimo pari a € 10.000
Quota massima a fondo perduto: fino al 10% dell’importo dell’Intervento Agevolativo richiesto e comunque fino a un massimo di € 100.000.
Per le domande presentate entro il 31.12.2026 da imprese energivore o che hanno intrapreso percorsi certificati di efficientamento energetico, è inoltre possibile richiedere l’esenzione dalla prestazione delle garanzie e una quota a fondo perduto fino al 20%.
Per le domande presentate entro il 31.12.2026 da imprese colpite dal conflitto nell’area del Golfo Persico è possibile accedere ad una quota a fondo perduto fino al 20%, elevabile al 30% per le PMI.

Spese ammissibili
Spese per la Transizione Digitale, anche in Italia:
- integrazione e sviluppo digitale dei processi aziendali;
- realizzazione/ammodernamento di modelli organizzativi e gestionali in ottica digitale;
- investimenti in attrezzature tecnologiche, programmi informatici e contenuti digitali;
- consulenze in ambito digitale (i.e. digital manager);
- disaster recovery e business continuity;
- blockchain (esclusivamente per la notarizzazione dei processi produttivi e gestionali aziendali);
- spese per investimenti e formazione legate all’industria 4.0 (es. cyber security, big data e analisi dei dati, cloud e fog computing, simulazione e sistemi cyber-fisici, sistemi di visualizzazione, realtà virtuale e realtà aumentata, robotica avanzata e collaborative, manifattura additiva, internet delle cose e delle macchine);
- spese per ottenimento delle certificazioni digitali e di innovazione digitale connesse agli investimenti oggetto dell’Intervento Agevolativo.
Spese per Transizione Ecologica, anche in Italia:
- spese per investimenti per la sostenibilità ambientale e sociale,
- spese per ottenimento delle certificazioni ambientali connesse agli investimenti oggetto dell’Intervento Agevolativo, incluse le spese per l’ottenimento di una diagnosi energetica in conformità a quanto sopra previsto;
Spese per investimenti volti a rafforzare la propria solidità patrimoniale, anche in Italia.
Tali investimenti dovranno risultare nell’attivo patrimoniale alle voci immobilizzazioni materiali, immateriali (esclusa la voce “avviamento”) e finanziarie.
Spese consulenziali professionali per le verifiche di conformità alla normativa ambientale nazionale.
Spese per consulenze finalizzate alla presentazione e gestione della richiesta di Intervento Agevolativo e alle asseverazioni rese dal Revisore, per un valore fino a un massimo del 5% dell’importo deliberato e comunque non superiore a € 100.000.
