Nuovi criteri dimensionali per le PMI in Europa

È stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea, il 21 dicembre 2023, la nuova Direttiva (UE) 2023/2775 della Commissione che aggiorna i criteri dimensionali applicabili alle microimprese e alle imprese di diverse dimensioni, comprese le piccole, medie e grandi imprese e funzionali a definire gli obblighi di comunicazione applicabili nel settore della contabilità.
La Direttiva delegata (UE) 2023/2775, emanata dalla Commissione Europea il 17 ottobre 2023, apporta modifiche significative alla Direttiva 2013/34/UE relativa ai bilanci d’esercizio, ai bilanci consolidati e alle relative relazioni, focalizzandosi sugli aggiornamenti dei citati criteri dimensionali.
In considerazione dell’elevata inflazione registrata nel 2021 e nel 2022, e delle sue conseguenze nel mercato UE, la Commissione ha dunque ritenuto opportuno rivedere i criteri dimensionali monetari che definiscono la categoria dimensionale di un’impresa.
La Commissione ha dunque adeguato le soglie di cui all’articolo 3, paragrafi da 1 a 7, della direttiva 2013/34/UE per tenere conto dell’inflazione, aumentandole del 25%, ed arrotondandole per approssimazione.
Le disposizioni della Direttiva fissano dunque i seguenti nuovi parametri:
Microimprese si definiscono quelle imprese che, alla chiusura del bilancio, non superano almeno due dei tre seguenti criteri:
- totale dello stato patrimoniale: 450.000 euro;
- ricavi netti delle vendite e delle prestazioni: 900.000 euro;
- numero medio dei dipendenti occupati durante l’esercizio (invariato il requisito di 10 dipendenti).
Piccole imprese si definiscono quelle imprese che, alla chiusura del bilancio, non superano almeno due dei tre seguenti criteri:
- totale dello stato patrimoniale: 5.000.000 euro;
- ricavi netti delle vendite e delle prestazioni: 10.000.000 euro;
- numero medio dei dipendenti occupati durante l’esercizio (resta invariato il requisito di 50 dipendenti).
Gli Stati membri hanno la facoltà di stabilire soglie superiori rispetto alle lettere a) e b), ma non superiori a 7.500.000 euro per il totale dello stato patrimoniale e a 15.000.000 euro per i ricavi netti delle vendite e delle prestazioni.
Medie imprese, si definiscono quelle imprese che non rientrano nelle categorie di microimprese o piccole imprese e, alla chiusura del bilancio, non superano almeno due dei tre seguenti criteri:
- totale dello stato patrimoniale: 25.000.000 euro;
- ricavi netti delle vendite e delle prestazioni: 50.000.000 euro;
- numero medio dei dipendenti occupati durante l’esercizio (resta invariato il requisito di 250 dipendenti).
Rientrano invece nella categoria delle Grandi Imprese le imprese che superano tali limiti (due dei tre criteri).
Gli Stati membri sono tenuti a conformarsi alla Direttiva entro il 24 dicembre 2024, comunicando immediatamente alla Commissione il testo delle disposizioni che saranno applicate agli esercizi finanziari a partire dal 1° gennaio 2024 o successivi.
